Abstract dell'autore

Come nasce l'istinto empatico di cura di un proprio simile?

Quanto addietro nella storia dell'uomo lo possiamo datare?

Quanta vera dedizione all'uomo e quanta all'affermazione del proprio prestigio di terapeuta troviamo nella storia di questo rapporto.

Quanto hanno influenzato questo cammino evolutivo del rapporto le fedi religiose, dai culti primordiali alla chiesa cattolica cristiana?

E un medico cosa ha potuto vedere e sentire nel cambiamento del proprio ruolo, tumultuoso nell'ultimo passaggio di secolo, e quanto ha potuto comunicare al proprio paziente sulle nuove posizioni che sarebbero state "imposte" a entrambi?

L'autore cerca risposte nei propri studi storici, come nella propria vita di medico, quale è stato dalla prima gioventù, studente e volontario in un reparto  di alta specialità, e poi negli ospedali, fra la direzione di un reparto e quella attuale di una struttura medica plurifunzionale. Un cammino duro, per il paziente, frastornato per la continua destrutturazione del rapporto, per il terapeuta, affannato da incombenze che spesso mal comprende, ma sempre piena della stessa carica umana, intatta nei secoli, dallo sciamano al chirurgo info e robot assistito di ultima generazione.



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