Abstract dell'autore

In una terra sovrappopolata una pandemia virale letale falcidia l'umanità.

Terrore e caduta delle regole portano all'imbarbarimento i sopravvissuti nelle metropoli.

In una baia isolata del sud Italia la popolazione, non ancora contagiata, si isola dal resto del mondo per quattro anni. Guidata da Marco, giovane leader, prescelto suo malgrado, la gente riscopre il gusto di una vita frugale, ma ricca del senso delle cose semplici, soffusa da una risorta e crescente antica spiritualità. La fine della malattia e l'arrivo dei soccorsi portano agli abitanti l'euforia del ritorno alla civiltà. Per il protagonista il momento è ancora più carico di gioia, per la promessa di un profondo amore. Improvvisamente un colpo di scena nelle ricerche sul virus porta al capovolgimento di situazioni ad alta tensione emotiva. Marco si trova così in bilico fra accuse infamanti e scelte difficili, teso fra il desiderio di coronamento del proprio progetto di vita e la volontà di preservare per le nuove generazioni il ricordo autentico delle strane vicende, in odor di miracoli, degli ultimi quattro anni di vita della baia

 



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